Tavecchio a RS: “Nazionale, situazione attuale diversa dal 2017. Serve un centravanti vero”

Carlo Tavecchio, ex presidente FIGC, ha parlato a Radio Sportiva. Le sue parole:

“Non volevo esonerare Ventura prima dello spareggio con la Svezia. Un presidente federale deve stare ai fatti concreti e non essere umorale, avevo parlato con i senatori dello spogliatoio e nessuno mi aveva chiesto la testa dell’allenatore. La situazione attuale è diversa da quella di allora: noi non venivamo da un Europeo vinto e a Stoccolma all’andata avevamo avuto molta sfortuna, poi a Milano ci furono scelte tecniche discutibili. Ora ci sono tanti mesi ai playoff, il tempo è galantuomo e dà delle indicazioni, Mancini conosce bene i calciatori e saprà apportare modifiche. Di sicuro, non possiamo giocare senza un centravanti vero, di ruolo.

Italia spenta a Belfast? Credo sia stato un problema psicologico, i giocatori sembravano come bloccati. Mancata qualificazione altra apocalisse? Utilizzai questo termine nel 2017 e lo dissi agli interessati, da Ventura a Uva passando per Ulivieri e Oriali, senza risultati internazionali il calcio italiano è come se non contasse niente.

Relazioni con la UEFA? Abbiamo appoggiato l’elezione di Ceferin e ci ha ringraziato con posti in più nelle coppe e partite casalinghe in più all’Europeo, oltre all’utilizzo del var prima di tutti gli altri. Eravamo la prima nazione in Europa, anche se non è stato rilevato. Però sul piano mondiale gli equilibri sono cambiati, ci sono paesi emergenti e anche loro vogliono mangiare una fetta della torta”.

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